Dopo mesi di battaglie tra maggioranza e opposizioni arriva la revoca all’acquisto del rudere da 6 milioni di euro. Rudere che avrebbe dovuto ospitare gli studenti della scuola “P. V. Marone” di via della Tecnica, per il periodo necessario ai lavori di adeguamento sismico.
In una nota stampa municipale si apprende che alla base della revoca ci sarebbe l’assenza delle garanzie finanziarie, a partire dalla fideiussione, da parte delle società proprietarie dall’immobile (Castelli S.R.L. e WorkPlace S.R.L.).

REVOCA ALL’ACQUISTO DEL RUDERE, IL COMUNE RISCHIA DI PERDERE I FONDI DEL PNRR
Il Comune sta per lanciare di nuovo il bando per la ricerca di una struttura idonea, ignorando per l’ennesima volta la soluzione dei moduli abitativi che sarebbero in grado di accogliere gli studenti della Marone durante i lavori che interesseranno la scuola.
Lavori però che rischiano di non partire mai. La durata di questi infatti è vincolata al bando con cui il Comune ha ottenuto 4,3 milioni di euro dal PNRR e non dovrà superare i 360 giorni a partire dal 29 novembre 2023 (data del verbale di consegna dei lavori). Entro il 23 novembre 2024 dunque il Comune dovrà trovare un nuovo edificio atto ad ospitare gli alunni, organizzare il trasferimento delle aule e iniziare e finire i lavori di adeguamento sismico.
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